Il video in slow motion può avere diversi scopi per un filmmaker. Lo slow motion è spesso usato per enfatizzare le emozioni e creare atmosfera, ma è molto presente anche nei film d’azione e nei documentari naturalistici. Ad esempio, un’esplosione al rallentatore o il battito d’ali di un colibrì hanno un impatto visivo straordinario.
Realizzare slow motion di alta qualità un tempo era impossibile senza costose cineprese, ma oggi la creazione di contenuti si è democratizzata grazie a fotocamere sempre più economiche e potenti. Con l’arrivo dell’iPhone e i suoi 240 fps (fotogrammi al secondo), è possibile ottenere anche il super slow motion.
Cos’è lo slow motion?
Il video non è altro che una serie di immagini fisse (fotogrammi) messe in sequenza rapida per creare l’illusione del movimento. Per questo motivo, il frame rate è fondamentale. Il frame rate indica la velocità con cui la fotocamera registra le immagini. La maggior parte dei video viene riprodotta a 24 o 30 fotogrammi al secondo. Puoi pensare a una sequenza video come a un flipbook: se sfogli 24-30 pagine in un secondo, le immagini sembrano muoversi.
Se vuoi che quel movimento appaia più lento, servono più immagini per comporre la timeline a 24 fps. Ad esempio, se registri a 60 fps, puoi rallentare il video del 50%; con 120 fps puoi rallentarlo al 25% e così via. Più alto è il numero di fotogrammi al secondo, più fluido e dettagliato sarà l’effetto slow motion. Con 960 fps puoi rallentare un’azione fino al 3%, creando un super slow motion.
È possibile rallentare un video girato a meno di 30 fps? Tecnicamente sì, ma il risultato non sarà buono. Il video apparirà scattoso e poco fluido. Ecco perché è importante fare attenzione al frame rate durante le riprese: non è un errore che si può correggere facilmente in post-produzione!
Come girare video in slow motion con la tua fotocamera
Girare in slow motion può aumentare l’impatto visivo dei tuoi video, aggiungendo un tocco drammatico e mettendo in risalto dettagli che altrimenti passerebbero inosservati.
Ecco i passaggi per catturare riprese slow motion efficaci:
Scegli l’attrezzatura giusta: Inizia con una fotocamera capace di registrare ad alti frame rate. Servono anche una buona illuminazione e un treppiede stabile per evitare riprese mosse.
Impostazioni del frame rate: Per uno slow motion standard, punta a 60 fps; per effetti più drammatici puoi arrivare fino a 1.000 fps.
Velocità dell’otturatore: Per ottenere il massimo, imposta la velocità dell’otturatore al doppio del frame rate. Se stai girando a 60 fps, imposta l’otturatore su 1/120; se usi 120 fps, imposta 1/240. Questo riduce il motion blur e rende più fluida la riproduzione.
Pianifica lo scatto: Lo slow motion enfatizza i movimenti e i dettagli. Pianifica in anticipo: considera come il rallentatore potrà migliorare la tua narrazione visiva, sia in una scena d’azione che in un primo piano ricco di dettagli.
Pro tip:
Girare in slow motion non è solo una questione tecnica: è un modo per aggiungere emozione e profondità ai tuoi video. Sperimenta con frame rate diversi e soggetti vari per capire cosa funziona meglio per la tua storia.
Come girare video in slow motion con lo smartphone
- Trova le impostazioni del frame rate. Seleziona un frame rate di almeno 60 fps. Su alcuni smartphone, l’opzione è indicata semplicemente come “slo-mo” o “slow motion”. Tieni presente che i video in slow motion occupano più spazio in memoria; quindi, è consigliabile limitarli a circa 10 secondi.
- Mantieni la fotocamera stabile. Evita movimenti che possano causare sfocature o perdita di messa a fuoco. Pianifica lo scatto in anticipo, inquadra il soggetto con precisione e tocca lo schermo per bloccare la messa a fuoco. Inizia esercitandoti con soggetti controllabili, come capelli mossi dal vento o acqua che scorre da una caraffa in un bicchiere. Poi passa a soggetti più dinamici, come atleti o animali in movimento.
Le migliori fotocamere per slow motion
Che tu sia un principiante, voglia fare un upgrade o abbia bisogno di attrezzatura professionale, ecco alcune ottime fotocamere per lo slow motion:
Per principianti
Livello intermedio
Professionale

Come montare video slow motion
Oggi non serve più un software professionale per lavorare con video slow motion, anche se bisogna considerare che i file saranno più pesanti. I software professionali, però, permettono di creare file proxy più leggeri e offrono strumenti più robusti. Per qualche clip girata con lo smartphone, sfrutta le app native di Android o Apple. Per lavori professionali o video lunghi, invece, usa software come Adobe Premiere, Final Cut Pro X, DaVinci Resolve o Adobe After Effects, solo per citarne alcuni.
Quando rallenti una clip nella timeline, devi fare un po’ di calcoli.
Ecco una tabella riassuntiva con i frame rate e la loro durata equivalente:
| Frame rate | Durata |
|---|---|
| 30 fps | 1 secondo |
| 60 fps | 2 secondi |
| 120 fps | 4 secondi |
| 240 fps | 8 secondi |
| 480 fps | 16 secondi |
| 960 fps | 32 secondi |
Se la tua timeline è a 24p, devi dividere il frame rate di registrazione per 24 per calcolare la velocità a cui rallentare il video. Lo stesso vale se la timeline è a 30p. Cerca di dividere in modo uniforme per ottenere la percentuale corretta di rallentamento, altrimenti potresti avere fotogrammi “mezzi” che rendono il video scattoso.
L’unica correzione che puoi fare in post è l’interpolazione del tempo. È una funzione che permette di cambiare il frame rate della clip sfruttando l’optical flow per ricreare i fotogrammi mancanti. Può sembrare complicato, ma provandola ti accorgerai della differenza. L’alternativa all’optical flow è il frame blending, che unisce due fotogrammi vicini per ridurre gli scatti, allungando di fatto la clip. Usa il frame blending per clip rallentate al 50% o più.
Se hai girato in slow motion per applicare speed ramps, ecco un consiglio da professionista: usa il motion blur. I plugin di motion blur per FCPX sono ottimi per aggiungere una sfocatura che rende più fluide le transizioni. Per esempio, se stai filmando un surfista che prende il volo sulla cresta di un’onda e vuoi rallentare la velocità proprio mentre salta, applica il motion blur durante la transizione dal 100% al 50% o meno. È un modo semplice per dare un tocco professionale e migliorare la qualità delle tue riprese.
Conclusione
Sfrutta gli effetti drammatici e l’impatto visivo dello slow motion, fai attenzione al frame rate durante le riprese e il montaggio, e non dimenticare di arricchire i tuoi video con i contenuti stock della vasta libreria di Artlist. Troverai tanti clip slow e super slow motion, da cascate nebbiose a esperimenti scientifici in studio.
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